Digital Economy e moneta complementare

La web tax torna continuamente a far parlare di sé e si dimostra nuovamente un tema fondamentale quando si discute di economia e progresso. Leggi tutto

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Digital Economy e moneta complementare

La web tax torna continuamente a far parlare di sé e si dimostra nuovamente un tema fondamentale quando si discute di economia e progresso. Ciò che emerge è anche quanto ancora sia complessa la convivenza tra economia tradizionale e la cosiddetta digital economy.

Con economia digitale (o digital economy, appunto) non si fa riferimento solo a colossi americani come Google o Facebook ma di una rivoluzione che coinvolge molte altre realtà in tutto il mondo e anche in Italia.

Cos’è la digital economy


Il concetto di digital economy appare già negli anni ’90 grazie a Don Tapscott, economista canadese, che ne parla nel suo libro The Digital Economy: Promise and Peril in the Age of Networked Intelligence. L’economia digitale definisce tutti i processi, le transazioni, le interazioni e le attività economiche che si basano su tecnologie digitali. La digital economy non deve essere confusa però dalla internet economy che invece sfrutta il World Wide Web, con digitale si intendono le tecnologie più disparate, hardware e software, come il cloud, i social network e le tecnologie di analisi dei big data.

La digital economy non può e non deve essere vista come un’alternativa, o peggio un’antagonista, dell’economia tradizionale ma un nuovo capitolo dell’economia globale a cui, anche le imprese più tradizionali, potranno avere accesso. Il settore che ha dimostrato forse i risultati più tangibili di questa rivoluzione è quello del retail in cui, ad esempio, è sempre più labile il confine tra store online e store fisici.

Moneta complementare


Le monete complementari, come i Buoni Acquisto Payexe, fanno parte di questo cambiamento in segno della tecnologia digitale. Con l’aiuto di queste monete digitali molte realtà aziendali hanno aumentato il loro volume produttivo, grazie ad un aumento di liquidità che, stimolando l’acquisto di beni e servizi, ha potuto sostenere le economie locali.

Fotografia dell’economia digitale


L’International Data Corporation, IDC, ha stimato per il 2018 una spesa di 1.300 miliardi di dollari dedicata esclusivamente alla trasformazione digitale, dato che supera del 16,8% quello dell’anno precedente e che, a sua volta, verrà superato nel 2019 con investimenti di 1.700 miliardi.

La parte più consistente della spesa convoglierà in mobile technologycloudbig data e social media e in quelli che vengono definiti acceleratori dell’innovazione come Internet of Thingsroboticaintelligenza artificiale e realtà aumentata.

Anche le aziende italiane si stanno affidando alla digital transformation con risultati soddisfacenti. Oltre che un decisivo miglioramento della customer experience (quindi del rapporto con i propri clienti e i consumatori), il 51% delle aziende che hanno affidato i loro investimenti alla digital transformation hanno ridotto i loro costi operativi, il 49% ha generato nuove fonti di ricavo e il 37% ha visto crescere i propri clienti.

 

/ Aziende

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